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ELENCO DI TUTTI I POST SUL SISTEMA SOLARE

domenica 27 settembre 2026

LE COMETE STEREO del 2008. by Andreotti Roberto - INSA.

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LE COMETE STEREO
dei mesi di Febbraio-Marzo 
del 2008

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Elenco delle 6 piccole comete radenti al Sole (sungrazer), appartenenti alla famiglia di Kreutz, scoperte nel 2008 grazie dallo strumento SECCHI sulla sonda spaziale STEREO-A della NASA:
[MPEC 2008-E58 , MPEC 2008-K29] [Link] .

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C/2008 D1 (STEREO)

La cometa C/2008 D1 (STEREO), denominata anche STEREO 1, è stata originariamente individuata dall'astronomo amatoriale Charlie Watson analizzando le immagini dello strumento SECCHI HI1-A a bordo del satellite STEREO-A. 
Questo corpo celeste si è rivelato un oggetto estremamente debole e diffuso, caratterizzato da una magnitudine apparente stimata tra +10 e +11 al momento del suo avvistamento. 
Dal punto di vista orbitale, la cometa si muoveva su una traiettoria parabolica ad alta inclinazione, pari a 140,28 gradi rispetto al piano dell'Eclittica, che l'ha portata a raggiungere il punto di massimo avvicinamento al Sole, ovvero il perielio, il 17 febbraio 2008 a una distanza ravvicinatissima di appena 0,0052 UA (circa 778.000 km dal centro solare, 82.000 km dalla superficie), provocandone la probabile completa dissoluzione a causa del calore estremo.
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C/2008 D2 (STEREO)

La cometa C/2008 D2 (STEREO), catalogata anche con la sigla interna STEREO 2, è stata scoperta sempre da Charlie Watson attraverso le medesime riprese della telecamera di campo grandangolare HI1-A. 
Nelle immagini si presentava come una traccia debole e priva di condensazione centrale definita, con una magnitudine visiva vicina al valore +9. 
I calcoli orbitali definitivi hanno stabilito che l'oggetto possedeva un'inclinazione assiale di 143,49 gradi e ha tagliato la linea del perielio il 20 febbraio 2008, sfrecciando a una distanza limite di soli 0,0051 UA dal centro del Sole prima di disintegrarsi completamente nell'atmosfera della nostra stella.
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C/2008 D3 (STEREO)

La cometa C/2008 D3 (STEREO), denominata anche STEREO 3, rappresenta l'oggetto più luminoso e morfologicamente interessante di questa specifica sotto-sequenza osservativa dell'anno 2008. 
Rilevata anch'essa da Charlie Watson, ha mostrato nelle immagini HI1-A una magnitudine di circa +7 associata a una sottile e debole coda di polveri. 
Man mano che l'oggetto si avvicinava al Sole penetrando nel campo visivo del coronografo COR2, la sua luminosità è aumentata drasticamente fino a toccare una magnitudine di picco stimata intorno a +3, esibendo una chiara struttura filiforme. 
La cometa ha raggiunto il suo perielio il 22 febbraio 2008 a una distanza di appena 0,00528 UA dal centro del Sole, mantenendo un'inclinazione orbitale di 143,99 gradi sull'Eclittica.
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C/2008 D4 (STEREO)

La cometa C/2008 D4 (STEREO), denominata anche STEREO 4, è stata scoperta dall'astronomo tedesco Rainer Kracht, noto cacciatore di comete radenti, esaminando i dati pubblici della suite strumentale SECCHI. 
L'oggetto si è mostrato fin da subito estremamente elusivo, con un aspetto spiccatamente diffuso e una magnitudine apparente compresa fra +10 e +11 che ha reso complessa la sua iniziale tracciatura astrometrica. 
Caratterizzata dall'inclinazione orbitale più elevata di questo gruppo, quantificata in 145,98 gradi rispetto al piano dell'Eclittica, la cometa ha poi toccato il punto di minimo avvicinamento solare il 21 febbraio 2008 a una distanza perielica estrema di appena 0,0049 UA (733.000 km dal centro e 37.000 km dalla superficie), svanendo quindi nella fornace solare subito dopo i primi rilevamenti.
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C/2008 E5 (STEREO)

La cometa C/2008 E5 (STEREO), denominata anche STEREO 5, è stata localizzata nei primi giorni di marzo da Charlie Watson all'interno del flusso continuo di dati provenienti dai sensori del satellite STEREO-A. 
Questo corpo minore presentava le classiche caratteristiche spettrali e cinematiche dei membri minori del gruppo di Kreutz, manifestandosi nei grafici con una magnitudine visiva straordinariamente debole, pari a circa +11, che la collocava al limite della visibilità strumentale dell'epoca. 
Con un'inclinazione orbitale misurata in 144,84 gradi sull'Eclittica, ha raggiunto il culmine della sua traiettoria passando al perielio il 6 marzo 2008 a una minima distanza dal nucleo solare di 0,0051 UA, venendo quindi interamente consumata dalle forze mareali e termiche del Sole.
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C/2008 E6 (STEREO)

La cometa C/2008 E6 (STEREO), denominata anche STEREO 6, è stata individuata dall'astronomo tedesco Rainer Kracht a metà del mese di marzo del 2008, analizzando i canali d'immagine a largo spettro della sonda STEREO-A. 
Al pari della precedente, anche questa cometa si è contraddistinta per una luminosità ridottissima con una magnitudine di valore +11 e una morfologia quasi stellare priva di chioma estesa. 
L'analisi matematica dei suoi parametri orbitali ha indicato un'inclinazione sull'Eclittica di 143,75 gradi e il raggiungimento del perielio in data 16 marzo 2008 alla distanza geometrica minima di 0,0051 UA dal centro del Sole, chiudendo di fatto la sequenza dei passaggi ravvicinati registrati dalla sonda in quel bimestre del 2008.
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TABELLA:
                                                        
| Codice  |  Nome   |   q(UA)  | inclin. |   Perielio  |
|  MPC    |         | distanza |  gradi  |    (data)   |

 C/2008 D1 (STEREO 1)  0.0052    140.28    17 feb 2008
 C/2008 D2 (STEREO 2)  0.0051    143.49    20 feb 2008
 C/2008 D3 (STEREO 3)  0.00528   143.99    22 feb 2008
 C/2008 D4 (STEREO 4)  0.0049    145.98    21 feb 2008
 C/2008 E5 (STEREO 5)  0.0051    144.84    06 mar 2008
 C/2008 E6 (STEREO 6)  0.0051    143.75    16 mar 2008

( Le immagini presenti non raffigurano le comete descritte nel post ).
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A cura di Andreotti Roberto.


lunedì 17 agosto 2026

La sonda New Horizons ha trovato prove della presenza recente di liquido sulla superficie di Plutone.

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Una nuova analisi delle immagini raccolte durante la missione New Horizons su Plutone nel 2015 fornisce la prova che l'azoto liquido sta risalendo verso la superficie del pianeta nano attraverso delle fessure nel bordo settentrionale della Sputnik Planitia, parte dell'enorme ghiacciaio a forma di cuore presente sulla sua superficie. Questa è la prima prova della presenza recente di liquido in movimento su Plutone.
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"Plutone non smette mai di sorprenderci", ha affermato Alan Stern, responsabile scientifico della missione New Horizons e autore principale dello studio presso il Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado. "Oltre a suggerire che dei liquidi si siano manifestati di recente sulla superficie di Plutone, questo risultato indica anche una nuova tipologia di caratteristica variabile nel tempo su Plutone."

La Sputnik Planitia è un vasto ghiacciaio di azoto su Plutone, più grande degli stati americani del Texas e dell'Oklahoma messi insieme. Nel 2015, le immagini della sonda New Horizons delle porzioni più settentrionali di questa regione hanno rivelato celle di convezione geologica delle dimensioni di città sulla Sputnik Planitia, separate da sottili linee scure e da formazioni scure più diffuse, suggerendo flussi di liquido in passato. Ora, una nuova ricerca, pubblicata il 31 luglio sul Planetary Science Journal , indica che queste formazioni scure, sia lineari che diffuse, potrebbero essere occasionalmente e temporaneamente bagnate, forse di tanto in tanto, da un liquido, molto probabilmente azoto liquido. Tra gli autori dell'articolo figurano esperti di scienze planetarie di Plutone ed esperti di glaciologia terrestre.

Le formazioni superficiali sulla parte settentrionale di Sputnik Planitia presentano un'alterazione cromatica che ricorda le formazioni glaciali terrestri bagnate dalla pioggia o dall'emersione di liquidi dal sottosuolo. Le condizioni atmosferiche e termiche di Plutone rendono fisicamente impossibile la pioggia di azoto liquido, il che suggerisce che l'azoto liquido stia risalendo dal sottosuolo del ghiacciaio.
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Uno studio dello SwRI rileva prove di un recente flusso di liquido sulla superficie di Plutone.
5 agosto 2026 

— Un nuovo studio condotto dal Southwest Research Institute (SwRI) fornisce la prova che l'azoto liquido sta risalendo verso la superficie di Plutone attraverso delle fessure nel bordo settentrionale della Sputnik Planitia, parte dell'enorme ghiacciaio a forma di cuore presente sulla superficie del pianeta nano. Questa è la prima prova di un flusso di liquido recente su Plutone. Lo studio si basa sui dati della sonda New Horizons della NASA ed è guidato dal Dott. Alan Stern, Vicepresidente Associato dello SwRI e responsabile scientifico della missione New Horizons.

"Plutone non smette mai di sorprenderci", ha affermato l'autore principale Stern, "e questo nuovo risultato ne è la prova. Oltre a suggerire che dei liquidi si siano manifestati di recente sulla superficie di Plutone, indica anche una nuova tipologia di caratteristica variabile nel tempo su Plutone."

La Sputnik Planitia è un vasto ghiacciaio di azoto su Plutone, più grande del Texas e dell'Oklahoma messi insieme. Nel 2015 e nel 2016, le immagini della sonda New Horizons delle porzioni più settentrionali di questa regione hanno rivelato celle di convezione geologica delle dimensioni di città sulla Sputnik Planitia, separate da sottili linee scure e da formazioni scure più diffuse. Nuove analisi indicano ora che queste formazioni scure, lineari e diffuse sembrano essere occasionalmente e temporaneamente bagnate, forse di tanto in tanto, da un liquido, molto probabilmente azoto liquido. Questo risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed Planetary Science Journal.

Le condizioni atmosferiche e termiche di Plutone rendono fisicamente impossibile la pioggia di azoto liquido. Ciononostante, le formazioni superficiali sulla parte settentrionale di Sputnik Planitia si sono scurite in modi che ricordano le formazioni glaciali terrestri bagnate dalla pioggia o dall'emersione di liquidi dal sottosuolo.  

Il team di ricercatori su Plutone guidato dallo SwRI ha confrontato le immagini di New Horizons con le immagini di Landsat 9 della NASA relative a diverse aree della Terra, tra cui la calotta glaciale della Groenlandia. In queste zone, sono state individuate strette formazioni scure sulla superficie, in corrispondenza di aree in cui è presente acqua liquida sul ghiaccio e sulla neve. Le immagini di Planitia riprese da New Horizons, ottenute con la sonda Sputnik, appaiono molto simili, suggerendo che i liquidi sotterranei, in particolare l'azoto, stiano risalendo e bagnando il ghiaccio di azoto di Plutone.

"La superficie di Sputnik Planitia è piuttosto giovane, probabilmente meno di un milione di anni, stando alle simulazioni del rimescolamento superficiale, e quindi queste caratteristiche che stiamo osservando devono essersi formate da allora", ha affermato la dottoressa Kelsi Singer, scienziata principale dello SwRI e una delle coautrici dello studio. "Plutone presenta molti terreni unici, che non si trovano in nessun altro luogo del sistema solare, e quest'area di Sputnik Planitia è una di queste. La sua superficie offre una serie di condizioni diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati sulla Terra, e studiarla ci permette di comprendere meglio come si comportano i materiali in ambienti difficili da riprodurre sulla Terra." 


Il nuovo studio fornisce la prima prova di recenti flussi di liquidi sulla superficie di Plutone. Ricerche precedenti, tra cui alcune condotte dal primo autore Stern, avevano ipotizzato antichi flussi di liquidi, ma il nuovo studio suggerisce la presenza, attuale o recente, di azoto liquido al di sotto della superficie del ghiacciaio.

Modelli computerizzati guidati dal Dr. Orkan Umurhan, ricercatore senior presso il SETI Institute, mostrano che il ghiaccio di azoto alla base del ghiacciaio Sputnik di Plutone, profondo chilometri, può fondersi, formando azoto liquido. Inoltre, questi modelli computerizzati hanno rivelato che questo liquido può essere trasportato verso l'alto, in superficie, attraverso piccoli condotti, simili a tubi di lava o geyser, spinti dalla spinta di galleggiamento o dalla pressione dal basso. I ricercatori hanno scoperto che, una volta raggiunta la superficie, l'azoto fuso può rimanere liquido abbastanza a lungo da scorrere verso il basso lungo i pendii del ghiacciaio di azoto dello Sputnik, bagnando la superficie ghiacciata e producendo le formazioni scure osservate.

"Credo che la grande importanza di questi risultati, e l'affascinante scenario che ne emerge, rappresentino un'ottima motivazione e un valido motivo per approfondire la fisica dell'azoto allo stato solido a temperature molto basse", ha affermato Umurhan. "In particolare, è fondamentale esaminare i fenomeni fisici che si verificano nei materiali a base di azoto solido sottoposti a stress e deformazione, che possono causarne la fusione. Questi processi non sono mai stati studiati in dettaglio in laboratorio."

Sebbene nessun'altra regione di Plutone mostri evidenze di flusso basale, oltre metà della sua superficie rimane non mappata ad alta risoluzione. Il processo di fusione e il movimento ascensionale del liquido su Plutone potrebbero potenzialmente spiegare altri fenomeni osservati nel sistema solare, come i geyser rilevati dalla sonda Voyager 2 della NASA sulla luna di Nettuno, Tritone. Ulteriori mappature ad alta risoluzione di Plutone e di altri pianeti della Fascia di Kuiper sono necessarie per determinare se processi simili si verificano altrove in quella regione del sistema solare.

Il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory di Laurel, nel Maryland, ha progettato, costruito e gestisce la sonda e la missione New Horizons per conto della Direzione delle Missioni Scientifiche della NASA. L'Ufficio del Programma Missioni Planetarie del Marshall Space Flight Center (MSFC) di Huntsville, in Alabama, supervisiona la missione New Horizons per conto della NASA. Il Southwest Research Institute, con sede a San Antonio, dirige la missione tramite il responsabile scientifico Dr. Alan Stern, che guida il team scientifico, le operazioni del carico utile e la pianificazione scientifica. New Horizons fa parte del Programma New Frontiers gestito dall'MSFC della NASA.

Lo studio "Evidence for possible N2 basal flow beneath Pluto's northern Sputnik Planitia" è stato pubblicato questo mese su The Planetary Science Journal. 
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venerdì 22 maggio 2026

UFFICIALIZZATE 2 NUOVE COMETE PERIODICHE - 515P e 516P. by Andreotti Roberto - INSA.

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DUE NUOVE COMETE 
PERIODICHE

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515P & 516P
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515P/PANSTARRS 103

La 515P/PanSTARRS 103, denominata anche P/2017 B4 - P/2026 AH19, è una cometa periodica con due passaggi al perielio osservati, che appartiene alla famiglia dinamica delle comete gioviane (JFC).
La cometa, mentre era di 21a magnitudine, è stata scoperta nelle immagini di PanSTARRS-1 scattate con il Ritchey-Chretien da 1,8m il 28,39 gennaio 2017 UT. 
La ​​cometa era vicina al perielio a circa 2,8 UA, ed aveva un periodo di circa 9,2 anni.
La cometa è stata recuperata nelle immagini riprese dalla squadra dell'osservatorio Kitt Peak BOK (V00) il 13,44 gennaio 2026 UT con il telescopio riflettore da 2,25m, in Arizona. 
Era stata catalogata provvisoriamente come C19QJN5.
Sono state trovate immagini di pre-recupero sia BOK, sia PanSTARRS dal 15 dicembre 2025. 
La cometa ha un periodo di circa 9,15 anni, ed era al perielio i primi giorni di dicembre 2025.
I residui della previsione in NK 4110 erano di +410" per l'Ascensione Retta e di -35" per la Declinazione che hanno reso necessaria la correzione per la data del perielio con un delta-T =
-0,35 giorni. La cometa è passata a circa 0,64 UA da Giove il 7 agosto 2020 UT.
Poi dopo 10 settimane dal nostro comunicato, se ne sono accorti pure al Minor Planet Center collegando P/2017 B4 con P/2026 AH19 che nel frattempo era stato catalogato come asteroide.

Passaggi al perielio:
Passaggi al perielio effettuati e futuri (Dai siti di Yoshida, Nakano, e dalla CBET):
_ 27 gennaio 2017 - _ 2 dicembre 2025 - _ 11 gennaio 2035 - _ 16 marzo 2044 - ecc.

Parametri orbitali:

DATI dalla CBET 5676:

                    Epoca = 2007 Ottobre 27.0 TT
     T = 2007 Novembre 13.27404 TT    Peri. =  16.19977
     e = 0.3564285                    Nodo  = 121.54917 (2000.0)   
     q = 2.8351195 UA                 Incl. =  20.15520
     a = 4.4052908 UA  n = 0.10659632     P =   9.23 anni

                    Epoca = 2017 Febbraio 16.0 TT
     T = 2017 Gennaio 27.11924 TT     Peri. =  16.19207
     e = 0.3577206                    Nodo  = 121.54616 (2000.0)   
     q = 2.8169279 UA                 Incl. =  20.18152
     a = 4.3858292 UA  n = 0.10730662     P =   9.18 anni

                    Epoca = 2025 Novembre 21.0 TT
     T = 2025 Dicembre 2.00033 TT     Peri. =  11.45924
     e = 0.3551782                    Nodo  = 119.47125 (2000.0)   
     q = 2.8163991 UA                 Incl. =  21.05518
     a = 4.3677167 UA  n = 0.10797480     P =   9.13 anni

                    Epoca = 2034 Dicembre 24.0 TT
     T = 2035 Gennaio 11.35170 TT     Peri. =  11.29476
     e = 0.3541106                    Nodo  = 119.48039 (2000.0)   
     q = 2.8238067 UA                 Incl. =  21.03743
     a = 4.3719660 UA  n = 0.10781741     P =   9.14 anni

                    Epoca = 2044 Marzo 6.0 TT
     T = 2044 Marzo 16.07579 TT       Peri. =  11.50003
     e = 0.3531805                    Nodo  = 119.38811 (2000.0)   
     q = 2.8358610 UA                 Incl. =  21.01793
     a = 4.3843157 UA  n = 0.10736219     P =   9.18 anni

da 124 osservazioni che coprono dal 22 dicembre 2016 al 12 marzo 2026, residuo medio 0".5.

( Diagramma orbitale - JPL ).
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516P/PANSTARRS 183

La 516P/PanSTARRS 183, denominata anche P/2013 G10 - P/2018 X4 - P/2026 B1, è una cometa periodica con vari passaggi al perielio osservati, che appartiene alla famiglia dinamica delle comete di Giove (JFC).
Robert Weryk (Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Western Ontario), ha segnalato la scoperta di Questa cometa nelle immagini ottenute dalla squadra di PanSTARRS-2 il 17,38 gennaio 2026 UT, con il riflettore Ritchey-Chretien da 1,8 m a Haleakala (Hawaii). 
Le immagini mostravano una chioma diffusa di dimensioni 2".2 , ma senza coda evidente.

(foto di John J. Maikner presso l'osservatorio W62 a New Ringgold in Pennsylvania).

In seguito alla sua pubblicazione sulla PCCP come P22kwkz, sono state trovate osservazioni di pre-scoperta per 3 passaggi precedenti fino al 2006.
In futuro la cometa effettuerà un passaggio molto ravvicinato a Giove il 18 dicembre 2057, a sole 0,16750 UA, e questo ne modificherà radicalmente i suoi parametri orbitali tanto da poterla rendere inattiva, che Syuichi Nakano sulla nota NK 5536 ha calcolato con i seguenti dati:
T(per)= 2062 Novembre 30
Arg.Perielio= 158.7°, Long.Nodo= 355.7°, inclin.= 7.9°
q= 4.509 UA, ecc,= 0.066, a= 4.826 UA, Periodo= 10.6 anni.

Passaggi al perielio:
Passaggi al perielio effettuati e futuri (Dal sito di Syuichi Nakano, nota NK 5564):
_ 21 marzo 2006 - _ 22 dicembre 2012 - _ 16 settembre 2019 - _ 14 agosto 2026 - 
_ 22 agosto 2033 - _ 23 agosto 2040 - 26 agosto 2047 - 29 agosto 2054 - _ 30 novembre 2062 - ecc.
(le date in corsivo sono estrapolate e quindi incerte).

Parametri orbitali:

DATI dalla CBET 5678:

                    Epoca = 2006 Marzo 6.0 TT
     T = 2006 Marzo 21.90910 TT       Peri. =  69.52175
     e = 0.3319506                    Nodo  = 106.95470 (2000.0)   
     q = 2.3979129 UA                 Incl. =   4.08241
     a = 3.5894248 UA  n = 0.14493283     P =   6.80 anni

                    Epoca = 2012 Dicembre 19.0 TT
     T = 2012 Dicembre 22.78106 TT    Peri. =  69.60087
     e = 0.3399244                    Nodo  = 106.67328 (2000.0)
     q = 2.3504374 UA                 Incl. =   4.09224
     a = 3.5608610 UA  n = 0.14668022     P =   6.72 anni

                    Epoca = 2019 Ottobre 4.0 TT
     T = 2019 Settembre 16.70399 TT   Peri. =  69.87798
     e = 0.3400402                    Nodo  = 106.62526 (2000.0)
     q = 2.3497146 UA                 Incl. =   4.09230
     a = 3.5603907 UA  n = 0.14670928     P =   6.72 anni

                    Epoca = 2026 Agosto 28.0 TT
     T = 2026 Agosto 14.73937 TT      Peri. =  72.72433
     e = 0.3140118                    Nodo  = 104.65952 (2000.0)
     q = 2.5122072 UA                 Incl. =   4.02121
     a = 3.6621726 UA  n = 0.14063579     P =   7.01 anni

                    Epoca = 2033 Agosto 31.0 TT
     T = 2033 Agosto 22.40804 TT      Peri. =  72.81846
     e = 0.3120167                    Nodo  = 104.62070 (2000.0)
     q = 2.5239868 UA                 Incl. =   4.01928
     a = 3.6686745 UA  n = 0.14026209     P =   7.03 anni

                    Epoca = 2040 Settembre 3.0 TT
     T = 2040 Agosto 23.77176 TT      Peri. =  72.55983
     e = 0.3139572                    Nodo  = 104.60607 (2000.0)   
     q = 2.5135331 UA                 Incl. =   4.02004
     a = 3.6638140 UA  n = 0.14054130     P =   7.01 anni

da 101 osservazioni 6 gennaio 2006 - 14 marzo 2026, residuo medio 0".4.
parametri non gravitazionali corrispondenti :
A1 = -1,82 +/- 1,62, A2 = +0,0458 +/- 0,0518.
( Diagramma orbitale - JPL ).
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A cura di Andreotti Roberto


mercoledì 25 febbraio 2026

La cometa periodica 514P/Lemmon-PanSTARRS - by INSA.

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Aggiornato il 26 febbraio 2026

514P/LEMMON-PANSTARRS 5

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Introduzione:
La 514P/Lemmon-PanSTARRS 5, denominata anche P/2015 TO19, è una cometa periodica con 2 passaggi al perielio osservat1, che appartiene alla famiglia dinamica delle comete gioviane, e che passerà a circa 0,6 UA da Giove nel 2028, senza però subire sostanziali modifiche orbitali.

Scoperta:
La cometa, mentre era di 20a magnitudine, è stata scoperta nelle immagini di PanSTARRS 1 scattate con il Ritchey-Chretien da 1,8m il 13,35 ottobre 2015. In seguito Gareth V. Williams (MPC), ha trovato immagini di pre-scoperta nell'astrometria del Catalina Sky Survey dell'8 ottobre e di PanSTARRS del 12 ottobre e infine nell'astrometria della Mt. Lemmon Survey del 3 e 4 ottobre a cui era stata pure assegnata la designazione di pianeta minore 2015 TO19. È stato poi in grado di trovare ulteriori immagini sempre di PanSTARRS ancora precedenti del 12 settembre. La cometa ha un buon arco osservativo ed era al perielio a circa 2,9 UA nel marzo 2016, ed aveva un periodo all'incirca di 10 anni.

Recupero:
La cometa è stata recuperata il 17,18 ottobre 2025 UT da John J. Maikner a Newringgold in Pennsylvania, con un telescopio Riccardi-Honders da 0,30m, inizialmente pubblicata come JJM001.
Il  26,55 ottobre è stata identificata anche con l'oggetto CDMXC72.

Passaggi al perielio:
Passaggi al perielio effettuati e futuri (Dai siti di Seiichi Yoshida & Altri):
_ 6 marzo 2016 - _ 23 novembre 2025 - _ 3 giugno 2035 - _ 24 febbraio 2045 - _ autunno 2054 - ecc.

Parametri orbitali:

DATI dalla CBET 5633:

                    Epoch = 2006 May  25.0 TT
     T = 2006 May  24.89688 TT        Peri. =  89.16297
     e = 0.3571520                    Node  = 321.83555 (2000.0)   
     q = 2.9456790 AU                 Incl. =   6.49517
       a =  4.5822322 AU   n = 0.10048204   P =   9.81 years

                    Epoch = 2016 Feb. 22.0 TT
     T = 2016 Mar.  7.08276 TT        Peri. =  89.31316
     e = 0.3589126                    Node  = 321.64572 2000.0
     q = 2.9252300 AU                 Incl. =   6.49966
       a =  4.5629194 AU   n = 0.10112066   P =   9.75 years

                    Epoch = 2025 Nov. 21.0 TT
     T = 2025 Nov. 23.94467 TT        Peri. =  89.43716
     e = 0.3597898                    Node  = 321.60550 2000.0
     q = 2.9110709 AU                 Incl. =   6.50493
       a =  4.5470550 AU   n = 0.10165032   P =   9.70 years

                    Epoch = 2035 June  2.0 TT
     T = 2035 June  3.97271 TT        Peri. = 112.81265
     e = 0.3690010                    Node  = 292.08106 2000.0
     q = 2.8901426 AU                 Incl. =   5.09000
       a =  4.5802650 AU   n = 0.10054678   P =   9.80 years

                    Epoch = 2045 Mar.  1.0 TT
     T = 2045 Feb. 24.86665 TT        Peri. = 113.49982
     e = 0.3715462                    Node  = 291.76554 2000.0
     q = 2.8508612 AU                 Incl. =   5.12628
       a =  4.5363097 AU   n = 0.10201171   P =   9.66 years 
da 93 osservazioni 2006 Nov 21 - 2025 Ott 31 residuo medio 0".4.  
( Diagramma orbitale - JPL ).
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A cura di Andreotti Roberto.


martedì 25 novembre 2025

IL CATALOGO MESSIER - ELENCO - di Bruno Monteleone.

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Aggiornato il 

CATALOGO MESSIER
di Bruno Monteleone

Il catalogo contiene 110 oggetti che furono catalogati da Charles Messier.
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ELENCO DEI LINK:
(Elenco che riporta ai post facebook di Bruno Monteleone).

Introduzione:

I 110 Oggetti Messier:

COD.  Nome comune                 Costellazione         LINK
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 M1 - Nebulosa del Granchio           TORO             [LINK]
 M2 - Ammasso globulare             ACQUARIO           [LINK]
 M3 - Ammasso globulare          CANI DA CACCIA        [Link]
 M4 - Ammasso globulare             SCORPIONE          [Link]
 M5 - Ammasso globulare         TESTA DEL SERPENTE     [Link]
 M6 - Ammasso della Farfalla        SCORPIONE          [Link]
 M7 - Ammasso di Tolomeo            SCORPIONE          [Link]
 M8 - Nebulosa Laguna               SAGITTARIO         [Link]
 M9 - Ammasso globulare               OFIUCO           [Link]
M10 - Ammasso globulare               OFIUCO           [Link]
M11 - Ammasso dell'anatra sel.        SCUDO            [Link]
M12 - Ammasso globulare               OFIUCO           [Link]
M13 - Grande ammasso di Ercole        ERCOLE           [Link]
M14 - Ammasso globulare               OFIUCO           [Link]
M15 - Ammasso globulare               PEGASO           [Link]
M16 - Nebulosa Aquila            CODA DEL SERPENTE     [Link]
M17 - Nebulosa Omega/Cigno          SAGITTARIO         [Link]
M18 - Ammasso aperto                SAGITTARIO         [Link]
M19 - Ammasso globulare               OFIUCO           [Link]
M20 - Nebulosa Trifida              SAGITTARIO         [Link]
M21 - Ammasso aperto                SAGITTARIO         [Link]
M22 - Ammasso globulare             SAGITTARIO         [Link]
M23 - 
M24 -
M25 -